
Koro quando il pene si ritrae
Gli uomini, come si sa, tengono moltissimo al proprio pene. Freud ci ha già spiegato la paura della castrazione che si origina dal complesso di Edipo, ma vi sono anche altre paure irrazionali, come ad esempio quella che il pene possa scomparire a causa di una progressiva riduzione di dimensioni.
Si chiama Koro (dal malese “tartarga”): è una sindrome che colpisce prevalentemente gli uomini ed è molto frequente nel sud della Cina e in altri Paesi dell’Asia Sud-Orientale, in particolare in Malesia e in Indonesia, India, Nepal e Thailandia, anche se colpisce prevalentemente uomini di etnia cinese (tanto è vero che questa sindrome è riportata fin dall’antichità nei manuali di medicina cinese tradizionale).
Si tratta, come forse avrete capito, di una psicosi delirante, caratterizzata dalla convinzione che il pene possa diminuire di dimensioni, fino a sparire completamente nell’addome.
Verso la fine del 1990, sono stati segnalati diversi focolai epidemici di Koro, spesso associati con le voci di stregoneria, che si sono poi diffusi anche nell’Africa occidentale nelle regioni del Sudan e della Repubblica Democratica del Congo.
Gli episodi della sindrome di Koro hanno un inizio improvviso, di intensa ansia, che può durare per diverse ore, fino a due giorni. Questi episodi possono essere cronici e ricorrenti. Oltre che il timore per il restringimento del pene, la sua retrazione e la scomparsa, i sintomi includono:
- la percezione che la forma e il tono muscolare del pene stia cambiando;
- la paura della sterilità e della perdita della potenza sessuale,
- la paura della follia, il possesso da parte degli spiriti e la morte imminente.
Gli esami medici sui soggetti colpiti dal Koro non hanno rivelato effettive riduzioni delle dimensioni del pene, ma i malati di Koro usano comunque placare i loro timori con trazioni meccaniche del pene, o con l’utilizzo di corde ed altri sistemi di “bloccaggio”.
Chiaramente si tratta solo di una fobia irrazionale, visto che nessun uomo ha mai visto scomparire così, nel nulla, il suo adorato feticcio. Resta il fatto che, invecchiando, quando si abbassano i livelli di testosterone, diminuisce non solo la qualità della prestazione sessuale (velocità e consistenza dell’erezione) ma anche le dimensioni del pene, sia in termini di lunghezza che di circonferenza, fatto che si accentua con l’aumento di peso degli uomini anziani, in cui il grasso addominale può parzialmente coprire il pene in erezione, mostrandolo più piccolo.
Che il pene “maturo” sia ben diverso da quello dei trent’anni lo dimostrano altri fattori: la lenta perdita dei peli pubici, la riduzione del flusso sanguigno per cui il glande perde progressivamente il suo colore violaceo, i testicoli che si riducono a partire dai 40 anni.
Il pene inoltre tende a diventare sempre meno sensibile e può diventare curvo con l’età.
Ma la stregoneria ovviamente non c’entra e legarlo con una corda non serve…
Fonte principale:
The incredible disappearing penis, Health 24
Dr. Giuliana Proietti
Immagine: Patrick Denker
—Giuliana Proietti
blog.donnamoderna.com/sessoeluna/archives/781
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