TommyKaine :: La Solitudine dei Numeri Primi, alias “Come Scrivere Stronzate su Problemi Dannatamente Seri”

1281448813 49 TommyKaine :: La Solitudine dei Numeri Primi, alias Come Scrivere Stronzate su Problemi Dannatamente SeriIo ho un serio problema con i libri scritti palesemente per vendere e fare successo, ma posso tollerarli.Mi danno ai nervi, ma posso tollerarli. So a che gioco stanno giocando, in genere trattano delle solite cose e dopo un po’ di clamore spariscono nel dimenticatoio, nulla di che.Ciò che non riesco a tollerare, invece, sono i libri scritti palesemente per vendere sfruttando i problemi di altre persone.Specialmente se tali problemi vengono trattati in modo atroce, con fredda sterilità da clinica, accuratezza scarsa ed un’accozzaglia di stereotipi offensivi.Il primo problema di questo libro è che pur essendo una storia che tratta "dei problemi dei giovani d’oggi" non è scritto in modo da normalizzare i personaggi, da renderli umani e far capire che una persona non è rappresentata solo dal suo problema.No.Ne "La Solitudine dei Numeri Primi", ogni singolo personaggio con un minimo di rilevanza è totalmente definito dal suo problema.É un po’ come nei film horror scarsi dove abbiamo La Ragazza Gnocca Che Crepa Seminuda, L’Eroe Di Turno Che Si Sacrifica Per Gli Altri, Il Secchione Cesso Che Fa Da Veicolo Per L’Humour, Quello Che Crepa Per Primo, Quello Troppo Stupido Per Vivere, etc…solo che qui abbiamo L’Anoressica, L’ "Autolesionista"/Ragazzino Spiritato Da Film Horror, Quello Gay, La Sorella Portatrice di Handicap, et simile.I personaggi non hanno altra funzione se non di impersonare il proprio problema, come se quello fosse l’unica cosa che li definisse come persone.Cosa che in genere, alle persone che soffrono di questi problemi dà MOLTO fastidio. Le persone che soffrono di anoressia non vogliono essere viste come "quella ragazza/quel ragazzo anoressica/o", vogliono essere viste come Chiara, Marco, Mary, Wilfred, Pinco Pallino, etc, come persone vere, come persone che si hanno un problema ma non SONO dei problemi incarnati che camminano. E lo stesso vale per gli autolesionisti, gli omosessuali, etc.Se voi foste diabetici, vorreste essere conosciuti e considerati come "Quello/a Diabetico/a", o come le persone complete che siete?Ecco, questo è il primo problema di questo libro. Certo, si vede che ha fatto ricerche…in modo alquanto superficiale; mostrare come Angela/Alice/Alex/Qualecapperoèilsuonome (perché per me lei è Quella Anoressica, dato che non riesco a vederla come persona, tanto che non ricordo più nemmeno il suo nome) nasconde il cibo nel tovagliolo o lo getta nel cesso di nascosto non mi aiuterà a vederla come una persona, né a capire perché fa questo.Perché La Ragazza Anoressica è anoressica?Ecco, qui andiamo a toccare il secondo problema…Il secondo problema è che Paolo Giordano ha scritto un libro pieno di problemi e tematiche di cui evidentemente non sa assolutamente un cazzo, o perlomeno non li conosce da vicino.E questa non è una supposizione vaneggiante, è PALESE da ciò che è scritto nel libro, almeno per chi conosce più direttamente la maggior parte di quei problemi.Torniamo alla nostra Ragazza Anoressica. Perché è anoressica?Naturalmente, seguendo lo stereotipo tipico dei media e della gente comune, è anoressica per ragioni puramente estetiche, per essere figa come la sua compagna che ammira, per essere bella, per essere popolare. in pratica, il tipico stereotipo dell’anoressica che vuole diventare come una modella.Perché ovviamente non esistono anoressici maschi, eh. E ovviamente un’anoressica diventa tale solo per essere figa, tutto lì il suo disturbo eh…Ehi, non guardatemi così, questo è lo stereotipo che mostra il libro. Ovviamente io non credo minimamente a tutto ciò, perché conosco indirettamente persone che hanno avuto il problema, e due mie zie pure ne hanno sofferto e mia madre mi ha raccontato com’erano e che problemi avevano.A proposito di problemi delle persone anoressiche…ovviamente l’unico problema di cui la Ragazza Anoressica soffre qual è?Oh, andiamo, anche se non conoscete il libro, quale potrà mai essere il problema più importante per una ragazza? Forse i danni al cuore e alle ossa? I danni cerebrali? L’estrema fatica anche per azioni da poco? I denti che si consumano? Gli organi interni che vengono intaccati dal corpo? I problemi sia col caldo che col freddo? I danni psicologici?  I capelli che si sciupano e le unghie che si rovinano? Il fatto che a lungo andare si rischia la MORTE?Ma ovviamente no! La maggiore preoccupazione della protagonista, essendo donna, è la STERILITÀ.Oh, e notare che gli altri problemi sono al massimo menzionati, e molti nemmeno quello, nonostante il fatto che lei non mangi praticamente nulla PER ANNI.L’unica conseguenza e l’unico cruccio è l’incapacità di procreare, perché giustamente questo è lo scopo finale di tutte le donne no? Farsi mettere incinte e figliare. Non lo trovate altamente realistico e femminista? Non è forse più importante essere una macchina da riproduzione a due gambe che preoccuparsi di inezie come osteoporosi precoce o problemi al cuore o il rischio di morte?Oh, e naturalmente il marito la lascia fra le altre cose proprio per questo. Mentre vi lascio a meditare su ciò, passiamo al secondo problema principale che è trattato in maniera ancora più assurda, e che conoscendo più direttamente mi sta anche più sui cosiddetti.Il Ragazzo Autolesionista…o meglio, Il Ragazzo Inquietante E Silenzioso Da Film Horror o Il Ragazzo con Sindrome Di Asperger o nonsocosa, perché a me Marco/Mattia/Manuele/Qualechesiailsuonome tutto ricorda fuorché un autolesionista, nonostante i tagli.Prima di tutto, Il Ragazzo in questione è quasi muto, praticamente insensibile ed una sorta di piccolo "mostro" fissato solo con i calcoli e la matematica.

Il che ci può stare per un bambinetto tipico da film horror che poi si rivela essere diventato un serial killer psicopatico, o per il bambino traumatizzato di turno che deve essere salvato dal fantasma/serial killer/quant’altro…ma non per una persona vera che soffre di autolesionismo.

Degli autolesionisti si sa poco nei media, perché non vengono praticamente mai rappresentati, e quando accade o sono emo o sono dei pazzi psicopatici o dei masochisti depravati e quant’altro…una delle poche rappresentazioni un minimo realistiche si trova in Thirteen che personalmente considero un’accozzaglia caotica di problemi adolescenziali mischiati tutti insieme in modo quasi parodico/assurdo. Questo per far capire quanto il problema viene malinterpretato già di suo.in realtà, un autolesionista è perfettamente in grado di sentire le emozioni, anzi, è proprio la sua sensibilità che causa il suo problema; talvolta capita che si cominci o si usi la cosa in periodi di apatia per riprovare a sentire emozioni, ma in ogni caso un autolesionista in genere non è il bimbetto inquietante che si siede sempre da solo ed è strano e nessuno gli parla e lui non parla con nessuno, ma spesso e volentieri è il clown della classe, magari è popolare o è quello sempre gentile che presta le cose a tutti, magari è impopolare ma cerca di fare amicizie, in ogni caso non è una sorta di sosia del bambino di the shining (il film di Kubrik) o di altri film horror.Inoltre, un autolesionista può impegnarsi totalmente nello studio per sentirsi appagato, per compiacere gli altri e quant’altro, ma può anche al contrario iniziare ad ignorare la scuola ed i voti e trascurare le lezioni. Essere autolesionista non significa essere un tipo strambo fissato con i calcoli/lo studio/quant’altro.E c’è il fatto che Il Ragazzo in questione non solo si taglia in un posto estremamente visibile e difficile da nascondere, e non nasconde affatto le proprie cicatrici, in una scena si taglia anche in classe, davanti a tutti, durante una classe di vivisezione, con un bisturi.Ora, vi dirò un piccolo segreto riguardo gli autolesionisti: ODIANO che gli altri scoprano il loro problema, perché le poche volte che provano a confidarsi con amici vengono trattati come esibizionisti o suicidi o mostri o emo, e non vogliono essere considerati anormali, quindi non solo in genere nascondono le loro cicatrici e fanno tagli in posti poco visibili o li coprono, soprattutto non si tagliano davanti ad altre persone a meno che, non so, non abbiano una crisi estremamente violenta in quel momento e non riescano assolutamente a farne a meno, ma in genere trovano il modo di assentarsi e restare da soli.Di certo non lo fanno solo per "mostrare il proprio segreto" al primo Ragazzo Gay che glielo chiede.

Oh giusto…qui passiamo ad un altro argomento che mi infastidisce parecchio, essendo "mezzo gay" (pan/bi-sessuale). Il Ragazzo Gay di turno, che giustamente scopre la propria omosessualità quando gli viene un’erezione mentre un uomo gli insegna a suonare il piano.Certo, perché ogni uomo etero ha la sua prima erezione in presenza di una donna, necessariamente, e lo capisce in questo modo…Allora secondo questa logica, a quelli che capita per le vibrazioni del bus cosa dovrebbe rivelare, che sono busessuali =_= ? E io allora, ero tavolosessuale, lettosessuale, cuscinosessuale e pavimentosessuale da piccolo =_= ?Per piacere…Ma non è questa la cosa più offensiva.La cosa più offensiva è che ovviamente essendo gay, la sua prima esperienza è quella di un tipico omosessuale…A faccia in giù in uno stradino squallido, inculato da uno che nemmeno vede in faccia e non ha mai conosciuto, in pratica il primo estraneo che passava, rigorosamente senza preservativo.Perché i gay sono delle troie infoiate che non hanno paura dell’AIDS e della sifilide e di tutte le altre varie malattie sessualmente trasmissibili, di essere aggrediti e picchiati e/o violentati, di essere uccisi o di essere arrestati per atti osceni in luogo pubblico.Farsi sbattere da uno sconosciuto per perdere la verginità è molto più importante di queste quisquilie per gli omosessuali, che sono notoriamente perversi e fissati solo col sesso, e definiti praticamente solo dai loro atti sessuali.Cosa vi credete, che un omosessuale normale possa perdere la verginità con una persona che ama? Che si preoccupi di sciocchezze come l’AIDS? Che possa fare sesso in altri modi, o anche NON fare sesso? Che siano persone NORMALI come gli eterosessuali? Oh, e notare che dopo l’episodio non viene affatto menzionato che il ragazzo vada a farsi controllare…non so, un esamino del sangue per vedere se ti sei beccato qualcosa, anche solo un herpes? Nada? Wow, che dimostrazione di responsabilità…non solo rischia di farsi infettare fregandosene bellamente, ma se ne frega pure bellamente di rischiare di infettare il prossimo partner. Perché i gay sono notoriamente incoscienti ed egoisti, ovviamente.Qui vi lascio, prima di continuare il mio rant all’infinito, a meditare su ciò che ho scritto.Personalmente, credo che Paolo Giordano non solo non si meritasse Il Premio Strega, ma che si meriti anche un bel calcio in culo.Magari datogli da una persona omosessuale, anoressica, autolesionista e molestata da piccola.Sarebbe un bel tocco ironico, ecco.PS: Ah fra parentesi, chiamatemi pure insensibile ma non ho provato compassione per nessuno dei personaggi della storia: sono tutti degli idioti dal primo all’ultimo. Il Ragazzo Inquietante è un idiota perché ha abbandonato la sorella solo per andare ad una festa dagli amichetti, La Ragazza Anoressica è idiota perché si fa trattare da zerbino dall’oca più cretina della scuola, Il Ragazzo Gay è un idiota incosciente per ragioni che ho già detto, e la Ragazza Molestata è una stronza anche se è stata molestata perché essere una vittima di stupro non ti dà il diritto di trattare la gente come merda.Il personaggio meno idiota di tutto il libro è la Sorella del Tizio Inquietante, perché a malapena compare.

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