
La ricerca scientifica degli ultimi anni è sempre più incentrata sullo studio di molecole naturali, sia di origine animale che vegetale, utili per lo sviluppo di nuovi farmaci. Pochi mesi fa, grazie ad una ricerca dell’Università degli Emirati Arabi Uniti era stato scoperto che la pelle di alcune tipologie di rane contenevano sostanze utili per la creazione di un antibiotico efficace contro i super-batteri ed ora arriva un’altra buona notizia dalla natura.
Da uno studio, condotto da un’equipe di ricercatori dell’Università di Nottingham, è emerso che i tessuti di scarafaggi e locuste conterrebbero 9 molecole tossiche utili per eliminare il 90% delle colonie di batteri come l’Escherichia Coli e la Mrsa. Le infezioni da Mrsa sono farmaco-resistenti, quindi, difficilmente contrastabili con antibiotici tradizionali e per questo, particolarmente pericolose per coloro che le contraggono se non vengono trattate in tempo e sopratutto con terapie spesso molto forti con inevitabili effetti collaterali. Se, i risultati dei test in vitro saranno confermati nelle successive sperimentazioni sugli esseri umani, si potrà creare un super antibiotico il cui principio attivo sarà estratto proprio dai tessuti di questi invertebrati.
I risultati di questo studio sono stati presentati nel corso del congresso della Society for General Microbiology terminato pochi giorni fa in Inghilterra.
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