
Urla…urla incessanti e disperate. Lacrime…lacrime dai tuoi occhioni blu sbarrati su di me a chiedere incessantemente aiuto e sollievo. Terrore…terrore di sbagliare, di non essere sufficientemente vigile e di non accorgermi di quando tu hai bisogno di me. Questo è il leit motiv dei tuoi primi 40 giorni.
Non resisto più a sentirti urlare…non riesco più a tenerti stretto a me cercando di darti consolazione per non so nemmeno io cosa…sono sfinita!!!!
Abbiamo tolto le vitamine e qualsiasi altro tipo di cura per le coliche il 16 aprile e non è cambiato gran che…crisi giornaliere di ore senza trovare modo di consolarti se non il seno…e non sempre. Sonno sempre più disturbato sino ad arrivare a 2 ore di sonno in tutta la giornata dalle h.8 alle h.18.
Mi sono confrontata con amiche che avevano avuto figli colicosi ma mi parlavano di crisi di pianto di un ora, due ore e comunque ad intervalli…per te è diverso. Persino mia madre che ha lavorato una vita in pediatria non ha mai visto un bimbo avere una resistenza simile: urli come un disperato e ti dimeni con braccia e gambe quasi ti stessero squartando per ore ed ore…ed io verso in uno stato di impotenza indicibile perché posso solo ascoltare le tue grida disperate senza poter far nulla. Il 19 ti abbiamo portato di corsa in ospedale e ti hanno diagnosticato un reflusso gastrico silenzioso. Avevamo sbagliato tutto: ti curavamo per le coliche con le accortezze per le coliche( pancia in giù, massaggi, gambe alzate…) ed invece avremmo dovuto comportarci esattamente all’opposto. Senza contare che abbiamo rischiato per 40 giorni che ci soffocassi sotto gli occhi!!!! Tu non vomiti…il problema fondamentale è questo…non hai rigurgiti importanti ma tieni tutto dentro all’altezza dell’esofago o della laringe; ti senti soffocare, ti salgono gli acidi e l’unica cosa che puoi fare è urlare e chiedere aiuto.
Ci hanno dato una cura che ha migliorato la situazione ma non ha risolto affatto le crisi: Ranidil 2 volte al giorno e Gaviscon 3 volte al giorno. so che sono medicinali schifosi che sanno di anice o di alcool addirittura e tu urli ancor più disperato chiedendomi perché, oltre alla tua sofferenza devi sentirti cacciare in gola quelle schifezze dalla tua mamma ma non so proprio cos’altro fare se non sperare che questo basti. Eh sì…perché pare non essere così…giovedì durante la somministrazione del gaviscon hai avuto una crisi di soffocamento: ho creduto di morire ed invece di aver la prontezza di darti uno scossone stavo per svenire io. Fortunatamente non ero sola; c’era la nonna che ti teneva in braccio e ti ha fatto riavere ma io sono crollata: sfido chiunque a resistere in unq situazione simile! Tuo padre è nel pieno del lavoro e non c’è mai, la nonna, già debole di suo, ha i nervi ormai cotti ed io continuando a tenerti in braccio tutto il giorno e tutta notte, sentendo urla inconsolabili e guardando il tuo viso sofferente con gli occhi segnati sempre più sto cedendo….
Ho ricontattato la pediatra che ci ha prenotato una lastra all’addome per giovedì mattina. Voglio capire cosa c’è che ti fa star così male e mi rifiuto di somministrarti farmaci senza esser certa delle tue reazioni…Sto pregando amore mio che finalmente ci diano una risposta e che non sia approssimativa come tutte quelle avute sinora che non hanno fatto altro che farci sbagliare percorso…Prego…è l’unica cosa che posso fare oltre a passar notti insonni tenendoti sul petto per paura di non sentire una qualsiasi tua richiesta di aiuto…
Sei un bimbo splendido ed in quelle poche ore serene durante la giornata regali sorrisi splendidi a tuo padre che vedi col contagocce e ti diverti a seguire colori e suoni per tutta la casa…mi chiedo perché tu debba soffrir tanto… Il Signore in qualche modo ci darà risposta…
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